Consiglio Comunale, fra il bando per il Palazzetto e la nuova area per l’ITST Fermi: ecco il resoconto

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Sottosopra, il Podcast di Paesituoi.News – Puntata 02

Sottosopra è il Podcast di Paesituoi.News: i fatti, i retroscena, il sopra e il sotto dalla città di Francavilla Fontana: questa è la seconda puntata del 27 gennaio 2023.

Un Consiglio Comunale molto articolato quello di giovedì 10 marzo scorso, durante il quale sono stati deliberati avvisi pubblici che di fatto intendono esternalizzare alcuni beni comunali come il Palazzetto dello Sport e il campo di calcetto nel quartiere San Lorenzo a favore di soggetti privati. Si è discusso inoltre di un accordo fra Comune, Provincia e ITST “Fermi” per la costruzione del nuovo istituto tecnologico, con la destinazione di un’area pubblica nel quartiere Peschiera. Di tutto questo e di altro proviamo a rendervi conto in questa sintesi.

Il dog park

Si parte da un piccolo dog park, inizialmente previsto in un angolo verde tra via Cavour e via De Gasperi. Salvo poi accorgersi, anche in seguito a un’interrogazione presentata dal Consigliere Galiano, che quell’area non è di proprietà comunale, nonostante sia stata curata e manutenuta dalle casse pubbliche per chissà quanto tempo. Fu infatti ceduta all’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) per la costruzione di nuove abitazioni. Si è optato quindi per una modifica, scegliendo lo spazio alberato nell’angolo tra via Barbaro Forleo e via Cavour.

dog park francavilla fontana
Evidenziata in rosso l’area prevista originariamente, in verde l’area individuata definitivamente

La gestione di questo piccolo dog park è stata affidata alla società Bauzaar Srl che proprio di recente ha avviato un’attività in zona.

Il contratto di comodato d’uso gratuito della durata di cinque anni, in base alla Deliberazione della Giunta Comunale N. 74 del 08/03/2022, stabilisce che la società dovrà provvedere a propria cura e a proprie spese alla manutenzione degli spazi verdi ed esonera il Comune di Francavilla Fontana da ogni responsabilità per danni a cose, animali o persone.

Il campo di calcetto nel quartiere San Lorenzo

Successivamente si è proceduto alla discussione sulla gestione del campo da calcio a 5 di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel quartiere San Lorenzo. Costruito nei primi anni 2000, quel campetto non è mai entrato in funzione, è stato vandalizzato e occupato abusivamente. Tutti i francavillesi ricorderanno gli spogliatoi di quella struttura riadattati a residenza di fortuna, una vicenda durata diversi anni, purtroppo per chi lì ha vissuto e per il decoro del quartiere.

Di recente l’Amministrazione Denuzzo ha ottenuto un finanziamento da 100mila euro per il recupero di quella struttura, riuscendo a ripristinare però soltanto il campetto e non gli edifici accessori: dunque a bando andrà un campo di calcetto senza spogliatoi e bagni, e la base di gara per ottenerne la gestione è stata stabilita in 4.758 euro all’anno. Chi avrà la gestione dovrà ripristinare gli spazi ancora non ristrutturati con la possibilità di scomputarli dal canone annuo. Anche in questo caso, la manutenzione del verde e tutti i costi e le responsabilità civili e penali saranno a carico del soggetto gestore.

Questi ultimi punti hanno suscitato le perplessità dell’opposizione, in particolare del consigliere Galiano: “Queste attività solitamente incassano anche 500€ al giorno. Inoltre i costi dei lavori di ristrutturazione degli spogliatoi saranno sgravati dal canone. Ci stiamo rendendo conto che stiamo facendo un altro regalo al privato?”.

Gli fa eco il consigliere Cavallo: “Siamo contenti che quel campo sia stato ripristinato. L’Amministrazione avrebbe potuto investire un’ulteriore quota per rifare anche gli spogliatoi e mettere a bando una struttura completa. Il risultato è un lavoro fatto a metà, che quindi prevede un investimento iniziale importante e può essere un ostacolo per la partecipazione, soprattutto dei più giovani”.

Gli interventi degli amministratori provano a chiarire i dubbi e le perplessità. L’Assessore Lonoce infatti risponde: “La valutazione è stata fatta con criterio. Scusate se non siamo il comune di Milano, ma in questo momento quello che è possibile fare è affidare il campo con la possibilità di completare e rendere agibili gli edifici accessori. E la priorità è fare l’impossibile per mettere a sistema questi spazi. La gestione ovviamente deve seguire un principio economico: deve convenire all’amministrazione e al privato”.

Il Sindaco Denuzzo aggiunge che “il canone viene fuori dal calcolo, compiuto dall’ufficio, di tutte le attività del cui costo il Comune si sgraverebbe affidando la gestione della struttura a un privato. Non tutti possono permettersi di partecipare a un bando: solo chi esercita o intende esercitare un’attività imprenditoriale e ha i mezzi finanziari per garantire al Comune la copertura dei costi previsti potrà farlo. Alla base – conclude Denuzzo – c’è una convenienza dell’ente: chi entra deve occuparsi del verde, della vigilanza, del ripristino e della messa a norma delle strutture: tutte spese rispetto alle quali l’amministrazione si sgrava”.

Il bando per il Palazzetto dello sport

Medesima sorte dovrebbe toccare al Palazzetto dello Sport che proprio quest’anno ha iniziato ad essere utilizzato ed è già diventato punto di riferimento per alcune società sportive. Anche in questo caso sarà pubblicato un bando rivolto a soggetti che fossero interessati ad assumerne la gestione, con l’obbligo della custodia e della manutenzione.

Tuttavia la struttura del Palazzetto, pur essendo appena stata inaugurata, presenta già gravi criticità di natura strutturale e di salubrità degli spazi. Infiltrazioni d’acqua dalla copertura, umidità di risalita in bagni e spogliatoi, gradinate sconnesse, crepe e lesioni rendono l’edificio già vecchio e bisognoso di interventi. I tanti anni attesi e i milioni di euro spesi quasi svaniscono alla luce di un ulteriore importante investimento per sistemare i danni accumulati in anni di Amministrazioni di vario colore politico e di lavori fatti da ditte differenti, per cui sarà anche difficile risalire ai veri responsabili.

Da Palazzo Imperiali, per bocca dell’Assessora al Patrimonio Antonella Iurlaro rimarcano che “tutto questo comporterà un risparmio per il Comune in quanto la manutenzione degli immobili sarà in capo ai gestori”.

Su quanto poi le politiche di esternalizzazione dei beni pubblici adottate da questa Amministrazione siano in grado di generare valore sociale, torneremo in un altro momento.

L’area per il nuovo Istituto Tecnico Tecnologico “Fermi”

Dopo circa 4 anni di attività, l’Amministrazione Denuzzo ha proposto al Consiglio Comunale un accordo tra Comune, Provincia e ITST “Fermi” con cui il Comune si impegna a cedere alla Provincia di Brindisi un’area di 35mila metri quadrati di proprietà pubblica collocata nella zona nord della Città con accesso da via Madre Teresa di Calcutta dove realizzare il nuovo edificio scolastico dell’ITST Fermi.

La area comunale destinata alla costruzione del nuovo ITST Fermi

I sottoscrittori dell’accordo hanno condiviso l’opportunità di inserire i costi relativi allo spostamento o all’interramento del traliccio dell’alta tensione nel quadro economico del progetto che sarà candidato ad uno dei bandi del PNRR.

“Con la sottoscrizione di questo accordo – ha affermato il Sindaco – mettiamo nelle condizioni la Provincia, cui compete la realizzazione della struttura, di poter lavorare su basi certe e concrete, superando la lunga fase interlocutoria che ha caratterizzato gli ultimi anni”. Non adeguata invece alla costruzione del nuovo ITST sarebbe invece l’area occupata dall’ex Fiera, a detta del Sindaco Denuzzo.

Nonostante sia stata approvata all’unanimità dei presenti, questa proposta è stata molto dibattuta e ha trovato perplessità nell’opposizione.

Critico il consigliere comunale e regionale Maurizio Bruno, che rimane dell’idea che la soluzione migliore dal punto di vista logistico sarebbe stata l’individuazione dell’area fieristica come sede del nuovo ITST. E a chi controbatte che quell’area non è sufficiente, risponde che basterebbe l’esproprio di piccole porzioni di terreno intorno all’area, cosa che ad esempio è stata prevista su più larga scala per l’area mercatale nel quartiere Peschiera.

Bruno ha aggiunto che l’area individuata è a ridosso del Canale Reale e quindi con possibili rischi idrogeologici e che si intende nascondere nelle pieghe del progetto PNRR lo spostamento del traliccio che è un vincolo difficilmente ammissibile dal PNRR e che potrebbe impedire l’approvazione del progetto.

Certo invece che di ITST si continuerà a parlare anche nella prossima consiliatura è il consigliere Antonio Andrisano, che ha dubbi rispetto all’attualità del progetto “faraonico” previsto per l’ITST e alla collocazione nell’area individuata dall’Amministrazione Denuzzo, anche per via della presenza del traliccio. “Con questa convenzione si fa un passo indietro, si prende ulteriore tempo e si passa emplicemente la palla alla Provincia”, afferma Andrisano, che conclude dicendosi stupito di dover addirittura rivalutare le decisioni in merito all’ITST prese dalla precedente Amministrazione Bruno, rispetto alla quale in passato è stato molto critico.

Prima del voto sono intervenuti l’attuale dirigente scolastico dell’ITST Fermi, Beatrice Monopoli, e l’ex Preside Giovanni Semeraro. In particolare quest’ultimo ha ricordato come la questione del nuovo edificio per il Fermi sia sul tavolo da oltre quindici anni, trovando nei progetti più collocazioni a seconda delle Amministrazioni comunali del momento. Ha infine rimarcato l’importanza dell’Istituto Tecnologico per la creazione di opportunità lavorative e come il Fermi sia diventato in questi anni un punto di riferimento nonostante sia relegato in una struttura inadeguata, sperando che questa sia la volta buona.

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