Francavilla, intervista alla consigliera PD Latartara: “Il PD leale deluso da Denuzzo, manca la condivisione. Noi responsabili, non lo faremo cadere, ma valuteremo con spirito critico”

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Sottosopra, il Podcast di Paesituoi.News – Puntata 02

Sottosopra è il Podcast di Paesituoi.News: i fatti, i retroscena, il sopra e il sotto dalla città di Francavilla Fontana: questa è la seconda puntata del 27 gennaio 2023.

Un Sindaco sleale, che non mantiene gli accordi politici e non è attento ai problemi reali di Francavilla, pensando piuttosto alle futilità estive: dopo appena quattro mesi dalla vittoria elettorale, la coalizione a sostegno di Antonello Denuzzo comincia a presentare le prime crepe. Nelle scorse ora il Partito Democratico ha diramato un comunicato stampa di rara durezza, quasi da opposizione, contro il comportamento del primo cittadino, giudicato come sleale: Denuzzo non avrebbe mantenuto l’accordo politico iniziale che prevedeva l’assegnazione delle deleghe di Gal e Ambito Sociale al Partito Democratico, forza di maggioranza relativa con sette consiglieri comunali e oltre 4mila voti ottenuti. E questo ha mandato su tutte le furie il Direttivo e il Gruppo Consiliare del PD, a cominciare dalla capogruppo in Consiglio Comunale, Alessandra Latartara.

(LEO) Consigliera Latartara, torniamo a qualche mese fa e ricostruiamo la vicenda: dopo la vittoria alle Amministrative e lo straordinario risultato del Partito Democratico con oltre 4mila voti raccolti, le componenti della coalizione a sostegno di Denuzzo si riuniscono – snobbando forse qualcuno – per discutere della composizione della Giunta.
In quella circostanza viene pubblicata sui social una foto del foglietto con gli appunti del Sindaco Denuzzo: fra le note scritte a mano dal primo cittadino, c’è la delega all’Ambito Sociale per il consigliere Mimmo Bungaro. Sostenete invece che i patti politici erano diversi e prevedevano le deleghe all’Ambito e al Gal a favore del Partito Democratico: come sono andate davvero le cose e quali sono stati gli accordi?

(LATARTARA) Quel “pizzino” venne fuori nella primissima riunione fra la segreteria del Partito Democratico e Antonello Denuzzo. Il Sindaco prese nota delle sue proposte su quel foglio, proposte a cui dicemmo subito di no. Poi qualcuno, “incautamente” lo pubblicò sui social. Visto il risultato elettorale e i sette consiglieri comunali, ci sembrava giusto batterci per avere il peso politico che ci spettava, reclamando un terzo assessorato.

Nelle successive riunioni e dopo altre proposte che non abbiamo ritenuto accettabili, venimmo a un accordo con Denuzzo: avremmo ceduto il terzo assessorato, ma le deleghe all’Ambito Sociale e al Gal sarebbero andate al Partito Democratico. Questi e solo questi erano i patti elettorali. Mi prendo la responsabilità di non aver fatto firmare al Sindaco un documento scritto, ma tra gentiluomini – e gentildonne – una stretta di mano dovrebbe ancora avere un valore.

Quindi la proposta della delega a Bungaro, consigliere della lista civica di Denuzzo, non era negli accordi ed è stata soltanto una proposta iniziale del Sindaco che è stata subito scartata, nonostante qualcuno l’abbia postata sui social, chissà per quale motivo…

Secondo alcune interpretazioni smaliziate, postare quel pizzino avrebbe dovuto sortire l’effetto di cristallizzare le proposte iniziali di Denuzzo affinché ogni richiesta ulteriore del PD fosse percepita dai cittadini come il capriccio di un partito ingordo…

Il PD ingordo? Guardando bene, con la metà dei voti del PD la lista civica del Sindaco ha ottenuto due assessorati – come per il nostro partito -, la presidenza della Commissione Bilancio, la delega all’Ambito Sociale e finanche la presidenza del Comitato della festa patronale.

Per quale ragione Denuzzo si sarebbe rimangiato la parola data, contravvenendo ai patti col PD?

Non ho una risposta. Fatto sta che non ce lo aspettavamo. La nostra lealtà è stata sempre totale: non abbiamo fatto un passo indietro quando ci è stato negato il terzo assessorato, nessun passo indietro quando il ruolo di vicesindaco è andato a Domenico Attanasi, nessun passo indietro rispetto alle presidenze di Commissione consiliare, che abbiamo votato in blocco così come proposte. Senza sapere poi che la lealtà non viene ripagata con altrettanta lealtà.

Di fronte a questa circostanza si è riunito il Direttivo del PD alla presenza dei suoi sette consiglieri comunali, riunione da cui è scaturita la vostra durissima nota stampa. Qual è il vostro umore in merito a questa mancanza di rispetto da parte del Sindaco?

Oltre l’aspetto politico, Antonello Denuzzo ha profondamente deluso il Partito Democratico e i suoi consiglieri che lo hanno votato e lo sostengono. Prima di questa circostanza, con il Sindaco era in corso un dialogo sul punto delle deleghe: ho chiesto personalmente e più volte che fossero assegnate come concordato e mi è stato risposto che c’era bisogno di tempo, ma sempre con la rassicurazione che spettassero al PD. Durante una riunione agli inizi di settembre è venuta fuori per la prima volta la novità del suo passo indietro rispetto ai patti politici di tre mesi fa. Abbiamo insistito affinché gli accordi fossero onorati. Sappiamo poi com’è andata.

Il Sindaco le ha però assegnato la delega al Gal: lei dice che è stata una sorpresa e la rifiuta. Per quale motivo?

L’assegnazione della delega al Gal non è stata una sorpresa. Denuzzo aveva lanciato la proposta nelle ultime riunioni, con la presidenza della Commissione Parti Opportunità al PD in sostituzione della delega all’Ambito sociale. Abbiamo chiesto tempo per un confronto interno, ma Denuzzo ha deciso di chiudere autonomamente sulla sua proposta.

Così ieri ho ricevuto la pec con la nomina e poi un messaggio in una chat WhatsApp dei capigruppo consiliari di maggioranza. Mi sarei aspettata almeno un ulteriore confronto, in cui certamente avrei rifiutato la delega in mancanza di un compimento pieno degli accordi pattuiti. Invece mi sono ritrovata sui giornali, come se la questione fosse il mio interesse personale, quando invece sono rappresentante e capogruppo di un partito, il PD, che è ben al di sopra del mio interesse. Viste le circostanze, anche oggi respingo decisamente la delega: o si rispetta l’accordo per intero o nulla.

Certo, non è che ci stracciamo le vesti per una delega in meno, ma l’accordo politico era quello e doveva essere rispettato, anche perché il PD aveva già rinunciato a tanto. Ricordo a Denuzzo che se è stato eletto al primo turno è stato grazie agli oltre 4mila voti del Partito Democratico: un po’ di riconoscenza verso il PD e i suoi consiglieri sarebbe stata cosa gradita.

Dopo il vostro ultimo comunicato, il Sindaco vi ha cercato per un chiarimento?

Assolutamente no.

E come giudicate questo silenzio?

Probabilmente sette consiglieri comunali meritano l’indifferenza da parte del primo cittadino, che dovrebbe essere anche garante di un accordo.

Toglierete la fiducia al Sindaco Denuzzo? Oppure, cosa cambierà da questo comunicato in poi?

No, non toglieremo la fiducia al Sindaco Denuzzo e non lo manderemo a casa. Proseguiremo il nostro percorso nella massima lealtà, ma con spirito critico.

Quindi continuerete a lasciar passare ogni decisione di Denuzzo?

No. Continueremo a far passare ciò che il Partito Democratico riterrà importante affinché si raggiungano gli obiettivi presenti nel programma di coalizione. Uno urgente su tutti, la necessità della gara ponte per l’individuazione un altro gestore della raccolta dei rifiuti solidi urbani. E ancora l’attenzione da rivolgere al personale comunale, al verde pubblico, alla nuova area mercatale. Mandare a casa Denuzzo significherebbe gettare la città in una situazione di caos e sottoporre i cittadini allo stress di altre elezioni. Certo non spezzeremo la corda per la delega assegnata a Bungaro, al quale rivolgo anche gli auguri di buon lavoro.

Fin dalla nascita dell’accordo elettorale fra PD ed ex Città Futura sembrava già chiaro che mancasse qualche ingrediente – la stima reciproca? – perché questa coalizione riuscisse bene. Dopo appena quattro mesi siamo già alle accuse di slealtà e di demagogia, parlate di una politica “panem et circenses” fatta di futilità e fondata sul concerto del momento, rispetto all’attenzione verso i problemi reali di Francavilla. Cosa non è andato per il verso giusto in questi mesi e cosa avreste voluto fare di diverso?

Non c’è stata per esempio condivisione sulle risorse economiche da spendere per Città Estate: il PD ha detto subito che la spesa sarebbe stata eccessiva. Sono stati spesi 370mila euro, a cui sono stati poi aggiunti ulteriori 45mila euro per la Festa Patronale. Ricordo che negli anni del Sindaco Bruno il Comitato disponeva di appena 20mila euro, eppure la Festa c’era.


E c’è chi parla addirittura di una presunta sobrietà… come avreste speso invece quegli euro?

Di sicuro avrei dato più liquidità al capitolo del verde pubblico, base del decoro urbano, e al settore dei servizi sociali per affrontare le emergenze dei francavillesi più fragili. Come pure avrei rivolto l’attenzione alle attività produttive, agli esercenti che dopo il Covid faticano ancora a tenere la serranda alzata.

Invece Denuzzo ha preferito mettere su quattro concerti: sicuramente belli, di qualità, ma quando hai uno stipendio in casa devi prima mettere il piatto a tavola per tutti e poi capire se restano i soldi per il dolce.

Il prossimo appuntamento politico pubblico sarà il Consiglio Comunale di giovedì 28 settembre: noteremo già qualche distinguo da parte del Partito Democratico o filerà tutto liscio e vogliamoci bene?

Non abbiamo ancora fatto una riunione di maggioranza sui punti da discutere: e ce ne sono di molto importanti per la città di Francavilla, di cui occuparsi in maniera veloce. Di certo voteremo il bilancio consolidato, altrimenti bloccheremmo le assunzioni e la città ha bisogno di personale, come nel caso della Polizia Municipale. Faremo poi le nostre valutazioni politiche, non siamo certo degli yes man. Abbiamo studiato tanto, abbiamo competenze e con il PD Denuzzo può contare su teste pensanti e un minimo di pratica amministrativa e di studio la mette in campo.

Visto che è abbastanza chiaro che continuerete a lavorare insieme al Sindaco Denuzzo, vuole inviargli un messaggio in qualità di capogruppo del Partito Democratico in Consiglio all’indomani dell’accaduto?

Un messaggio ad Antonello Denuzzo? Eccolo: la lealtà del Partito Democratico resta immutata, la stima per la persona un po’ meno.



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