Pasticcio Pari Opportunità, parla il neopresidente Mastromarino: “Tatarano non sapeva di poter votare. Disponibile alle dimissioni”

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Sottosopra è il Podcast di Paesituoi.News: i fatti, i retroscena, il sopra e il sotto dalla città di Francavilla Fontana: questa è la seconda puntata del 27 gennaio 2023.

Suo malgrado, il neopresidente della Commissione Pari Opportunità di Francavilla Fontana e consigliere comunale di maggioranza, Davide Mastromarino, si trova nella bufera che ha investito la modalità con cui si è svolta l’elezione della presidenza di commissione e l’operato dell’assessore Tatarano che, secondo le opposizioni, le avrebbe falsate.

Le opposizioni hanno ritenuto grave il voto di Tatarano e ne hanno richiesto le dimissioni: “In definitiva, proprio l’amministratore, strenuo difensore delle minoranze, delle regole e del liberalismo incondizionato, prima non partecipava al voto e poi, accortosi del risultato e che la presidenza della C.P.O. stava andando alla candidata dell’opposizione, entrava a gamba tesa su un risultato già cristallizzato, attribuendo il sesto voto al candidato Mastromarino, che si portava in vantaggio”.

“Si tratta di un episodio gravissimo ed inaudito – scrivono le opposizioni -, inaccettabile di fronte ai principi di democrazia, buon andamento amministrativo e legittimità istituzionale, a prescindere da chi dovesse essere il presidente (nulla contro Mastromarino), ma per il metodo illegittimo e antidemocratico adottato”.

Nel totale silenzio sulla vicenda da parte del Sindaco e del Partito Democratico, azionista di maggioranza, abbiamo sentito proprio Davide Mastromarino, la cui persona politica non è certo in discussione nella vicenda.

Mastromarino, allora l’assessore Tatarano sapeva o no di poter votare fin dal principio?

“Tatarano non era a conoscenza di poter votare. Quantomeno lo storico raccontava che l’assessore, in quanto presidente pro tempore della commissione, non poteva votare. Invece il regolamento parla di 11 componenti che hanno diritto al voto, incluso l’assessore. Per cui c’è stata una mancanza di conoscenza del regolamento”.

Quindi Tatarano ignorava il regolamento e si è aggiunto a scrutinio avvenuto. Ma non era chiaro che con 10 votanti in quel momento poteva verificarsi una situazione di parità? Oppure si dava per scontato l’esito a favore della maggioranza, guardando anche all’area politica dei componenti della commissione, di cui 9 su 10 candidati consiglieri nelle scorse Amministrative?

“Dopo il voto in pareggio è stato chiamato il Segretario comunale che ha riletto il regolamento: questo prevede che il presidente debba essere eletto a maggioranza e non cita l’eventualità dell’elezione del candidato più anziano in caso di pareggio, come affermano le opposizioni. Tuttavia, non voglio fare una polemica politica, abbiamo già creato il gruppo WhatsApp per iniziare a lavorare insieme… La soluzione più opportuna sarebbe stata rivotare”.

La situazione purtroppo coinvolge anche la sua figura di presidente, eletto in una condizione non perfettamente limpida. Come intende affrontarla?

“La prima azione è stata la nomina per acclamazione della vicepresidente Aurora Pezzuto espressione della minoranza politica, per riequilibrare la situazione”.

Ritiene invece possibili le sue dimissioni per permettere una nuova votazione, questa volta trasparente? Oppure si risolverà tutto in una bolla di sapone?

“Penso che la polemica si sgonfierà, ma non ho problemi a dimettermi e a permettere nuove votazioni. L’intento è liberare la Commissione Pari Opportunità da qualunque fraintendimento e creare le condizioni per lavorare in maniera sinergica, al di là dell’appartenenza ai vari schieramenti. Quella delle Pari Opportunità è stata sempre la Commissione meno ‘partitica’, purtroppo in questo caso ha preso un’altra piega e dovrebbe essere così”.

Superata questa vicenda, quali programmi ha la Commissione nell’immediato?

“La prossima settimana ci riuniremo per organizzare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre. Vogliamo dare una chiave di lettura delle Pari Opportunità più ampia possibile, circa il mondo dei diritti e della conoscenza, che è la chiave per combattere qualunque pregiudizio”.

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