Omicidio Stasi, a una settimana dal delitto solo ipotesi e nessuna nuova notizia sulle indagini

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Sottosopra, il Podcast di Paesituoi.News – Puntata 02

Sottosopra è il Podcast di Paesituoi.News: i fatti, i retroscena, il sopra e il sotto dalla città di Francavilla Fontana: questa è la seconda puntata del 27 gennaio 2023.

Un omicidio anomalo, per quanto gli omicidi possano avere delle regole: ecco il profilo del delitto di Paolo Stasi, 19enne francavillese freddato da due colpi di pistola alle 18:00 del 9 novembre scorso. Da quel momento i carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana e del Nucleo Investigativo di Brindisi hanno cominciato le indagini per risalire al killer, sotto la direzione del Pubblico Ministero dottor Giuseppe De Nozza.

Anomalo dunque in tanti elementi: dall’orario dei fatti – le 18.00, tanto traffico in zona – alla modalità del delitto. Nessuna nuova notizia è trapelata dagli inquirenti, nulla almeno che sia stato realmente verificato. Solo tante ipotesi a cui si aggiungono le voci – forse troppe e a volte sgradevoli – che attraversano le chat e le chiacchiere della città degli Imperiali, balzata nelle cronache nazionali e nelle scalette dei programmi televisivi pomeridiani, come accade per tutti i delitti che destano clamore.

Si sa per certo che non sono stati ritrovati i bossoli dell’arma che ha ucciso Paolo, il quale avrebbe aperto la porta al suo killer e, come dichiarato dall’avvocato della famiglia Stasi, “ha sceso la rampa di scale che dal primo piano lo ha portato all’ingresso di casa, al pianterreno. Nessuno sa se aspettava qualcuno o se conosceva quel qualcuno cui ha aperto la porta”. La vittima indossava le pantofole, quindi probabilmente non aveva alcuna intenzione di uscire di casa. Non è nemmeno certo che il campanello abbia suonato: ecco un altro aspetto su cui gli investigatori stanno facendo luce. Paolo è stato invitato a scendere e aprire la porta tramite smartphone o chat?

Gli inquirenti hanno sequestrato i dispositivi elettronici del giovane, ricordato da tutti come ragazzo riservato e perbene: il pc, gli account social e lo smartphone, che attraversano la comunicazione quotidiana di tutti. Normale presumere che la vita privata di Paolo sia passata al setaccio per scovare tracce che portino all’assassino.

Intanto, la città è ancora sgomenta e si interroga su quanto accaduto. La marcia per la legalità organizzata domenica 13 novembre da alcune associazioni giovanili non ha purtroppo mobilitato i francavillesi, presenti in pochi all’iniziativa insieme a molti venuti da fuori paese. Alcuni hanno denunciato l’assenza dei giovani alla marcia, altri hanno invocato la costituzione di osservatori per il disagio dei giovani. Come se il problema non fosse prima di tutto degli adulti.

A Francavilla si sono poi intensificati i controlli delle Forze dell’Ordine, che pattugliano e presidiano la città. Una prima reazione fra quelle che saranno passate al vaglio del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Brindisi Carolina Bellantoni, che si terrà domattina venerdì 18 novembre alle 9.30 nell’Aula Consiliare di Castello Imperiali. Al centro dell’incontro ci sarà la situazione generale dell’ordine pubblico a Francavilla Fontana.

Si attende infine l’autopsia disposta dal pm De Nozza per sabato 19 novembre, con incarico conferito al medico legale Raffaele Giorgetti e con il dottor Donato Sardano in qualità di medico legale della famiglia.

La prossima settimana saranno indetti i funerali del giovane Paolo. Un ultimo saluto da parte di tutta la comunità francavillese, nella speranza che intanto sia stata trovata la verità e si possa avere giustizia.

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